Menu

Vita, niente di più

Home / Vita, niente di più

Il lavoro analizza le relazioni tra soggettività e immagine nella Cina contemporanea a partire dalla vita quotidiana degli aspiranti registi e videoamatori tra cui è stata condotta la ricerca etnografi ca, in video e fuori dal video. Si mostra come l’appropriazione della tecnologia digitale da parte dei giovani soprattutto in contesto urbano possa aprire nuovi spazi di rappresentazione di sé e della società e, a volte, di resistenza ad alcune dinamiche sociali e di potere. Attraverso l’analisi della produzione e fruizione di immagini, dal cosiddetto cinema indipendente alla DV (Digital Video) culture e alla Rete, si sostiene che il video in Cina sia un mezzo di espressione e narrazione che aiuta autori e fruitori a cogliere e mettere in evidenza le contraddizioni e le diffi coltà date dalla crescente individualizzazione della società. Il materiale video analizzato copre l’ampio spettro di produzioni defi nite immagini (yingxiang), video (luxiang) e DV piuttosto che fi lm (dianying), a evidenziarne la natura ibrida, digitale e “sulla scena” (xianchang).

Sara Beretta è dottore in Antropologia della Contemporaneità: Etnografi a delle Diversità e delle Convergenze Culturali presso l’Università di Milano Bicocca. Ha collaborato con il DIAF (Dashanzi International Art Festival, Pechino) e conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche con un’analisi dello sviluppo dell’arte cinese contemporanea (in China Contemporary Art, a cura di de Simone, Patella, 2007). Ha proseguito la ricerca rivolgendosi alle produzioni video digitali, con particolare attenzione al cinema e alla Rete nella Cina urbana contemporanea tra Pechino, Shanghai e Kunming.

Riepilogo:

Autore: Sara Beretta

Segnalato il: 21 dicembre 2019

Scheda tecnica: mimesisedizioni.it/libri/filosofia/ot/vita-niente-di-piu.html


 Precedente  Vedi tutti Prossimo