POP PORN,
Critica dell’immaginario porno

a cura di Matteo Bonazzi e Francesco Cappa

Il porno è diventato pop. Che cosa significa?
Che è popolarizzato, democratizzato e alla portata di tutti, insomma è parte della vita quotidiana. Ha perduto la sua tradizionale connotazione di trasgressione, di contrapposizione urticante e sgradevole, ma implicitamente accompagnata da un’aura di erotismo. Il movimento dinamico del mettere a nudo, del sollevare il velo sul proibito si è ormai normalizzato, è diventato statico: così oggi il nudo, il senza veli, sono già presenti, offerti e disponibili, cioè osceni.
Il libro si ripropone di attraversare i mutamenti e le apparizioni del porno nell’odierno immaginario collettivo, per scoprire come l’esperienza porno non coincida solo con la pornografia, ma sia un’istanza largamente diffusa che condiziona la comunicazione, le relazioni pubbliche e private, i rapporti di potere. L’immagine porno ci dice come godere: rende economico il godimento e determina la fine del desiderio. Lo sguardo si esaurisce nel consumo, in una sorta di nuova animalità culturalizzata.

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