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Pop Porn: critica dell’immaginario porno

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Il porno è diventato pop. Che cosa significa?
Che è popolarizzato, democratizzato e alla portata di tutti, insomma è parte della vita quotidiana. Ha perduto la sua tradizionale connotazione di trasgressione, di contrapposizione urticante e sgradevole, ma implicitamente accompagnata da un’aura di erotismo. Il movimento dinamico del mettere a nudo, del sollevare il velo sul proibito si è ormai normalizzato, è diventato statico: così oggi il nudo, il senza veli, sono già presenti, offerti e disponibili, cioè osceni.
Il libro si ripropone di attraversare i mutamenti e le apparizioni del porno nell’odierno immaginario collettivo, per scoprire come l’esperienza porno non coincida solo con la pornografia, ma sia un’istanza largamente diffusa che condiziona la comunicazione, le relazioni pubbliche e private, i rapporti di potere. L’immagine porno ci dice come godere: rende economico il godimento e determina la fine del desiderio. Lo sguardo si esaurisce nel consumo, in una sorta di nuova animalità culturalizzata.

Matteo Bonazzi, Dottore di ricerca in Filosofia teoretica, collabora con l’Università degli Studi di Milano e di Milano.Bicocca e insegna in un liceo milanese. Si occupa del pensiero filosofico francese contemporaneo con particolare riferimento alla decostruzione e alla psicoanalisi. Membro del coordianamento di Palea (Seminario permanente di Psicoanalisi e Scienze Sociali), è autore di Il Libro e la scrittura, Tra Hegel e Derrida (Mimesis, Milano 2004) e Scrivere la contingenza. Esperienza, linguaggio, scrittura in Jacques Lacan (ETS, Pisa 2009). Ha curato, con Francesco Cappa, “OT 1 Fantasma” (Mimesis, Milano 2008) e Jorge Alemàn, Sergio Larriera, L’inconscio e la voce. Esistenza e tempo tra Lacan e Heidegger (et al./EDIZIONI, Milano 2009).

Francesco Cappa, Dottore di ricerca in Pedagogia a Bologna, è titolare di un assegno di ricerca in pedagogia ed estetica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Si occupa di filosofia dell’educazione, è formatore ed esperto di clinica della formazione. È autore di La materia invisibile. Corpo e carne in Antonin Artaud (Mimesis, Milano 2004), La trama dell’attenzione. Critica e narrazione fra Benjamin e Kakfa (Mimesis, Milano 2005). Tra altri ha curato i testi Intenzionalità e progetto. Tra filosofia e pedagogia (FrancoAngeli, Milano 2007), Tracce di immaginario (Mimesis, Milano 2009); Foucault come educatore (FrancoAngeli, Milano 2009).

Riepilogo:

Autore: (A cura di) Matteo Bonazzi, Francesco Cappa

Segnalato il: 1 dicembre 2009


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